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Oliviero Toscani: “Charlie mi sta sui coglioni e Papa Francesco sembra mio nonno” ( Editoriale Libero / 14.Gennaio 2015 )

Postato il 15.01.2015 da write@toscani.com Commenti Commenti disabilitati su Oliviero Toscani: “Charlie mi sta sui coglioni e Papa Francesco sembra mio nonno” ( Editoriale Libero / 14.Gennaio 2015 )

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Oliviero Toscani:

“Charlie mi sta sui coglioni e Papa Francesco sembra mio nonno”

Oliviero Toscani, il fotografo degli scandali, lui che ha ritratto il bacio fra un prete e una suora per una pubblicità, senza giri di parole parla della libertà di stampa e di parola. “Amo chi mi sta sui coglioni, amiamo chi ci sta sui coglioni. Adoro non pensarla allo stesso modo, ingaggiare contrasti che stimolano l’ intelletto, che nutrono la ragione. Così dobbiamo agire, essere liberi significa essere tolleranti, non voler censurare. Mai”, dice al Fatto Quotidiano che lo ha intervistato. Quanto ai fondamentalisti Toscani sostiene che “non sono liberi, come non sono liberi tutti i fanatici, che lo siano di una religione, ma anche di una squadra di calcio, di un partito politico, di un’ideologia estrema”. La satira per il fotografo “ha il dovere di fare incazzare”.

Religione – Come è successo a lui nella querelle con il Vaticano. “In Vaticano sono inibiti, stretti fra le catene, poveretti”, puntualizza. Quanto a Papa Francesco, “mi ricorda mio nonno, decenni e decenni fa”, tuona con Carlo Tecce. “Pronuncia una serie di banalità e tutti ci sorprendiamo. Arringa le folle e spiega che prega per la pace. Mi stupirei se fosse impegnato a pregare per la guerra”. Poi l’affondo alle religioni tutte. “Gli dei li hanno inventati gli uomini e di conseguenza,per imporsi, sono violenti. E questo è il vero motivo di disuguaglianza. Bisogna realizzare l’integrazione e lo sviluppo per scagionare i giovani dalla prigione della religione. Perché, spesso, la religione è l’ unico bene che si possiede. E io ne sono consapevole”. Toscani riflette: “Ha mai visto una banlieue? Ti senti abbandonato, discriminato, senza speranza. Se fossi nato in una periferia parigina e se non fossi figlio di una famiglia laica, forse sarei morto giovane o sarei marcito in galera”.

14 gennaio 2015
Source:  liberoquotidiano.it

 

 

Categorie: attualità, intervista