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Oliviero Toscani a Domo: “La fotografia è la memoria storica dell’umanità. Fotogallery e videointervista (Ossola News/21.04.2015)

Postato il 21.04.2015 da write@toscani.com Commenti Commenti disabilitati su Oliviero Toscani a Domo: “La fotografia è la memoria storica dell’umanità. Fotogallery e videointervista (Ossola News/21.04.2015)

DOMODOSSOLA 18-04-2015 – Il noto fotografo Oliviero Toscani era oggi a Domodossola per l’inaugurazione

della sua mostra fotografica “Sant’Anna di Stazzema 12 agosto 1944 i bambini ricordano ”. Una carrellata di primi piani in bianco e nero dei sopravvissuti alla strage di S.Anna di Stazzema, per ricordare uno dei più efferati eccidi nazifascisti che sterminò 560 persone.  La mostra è stata allestita a Palazzo San Francesco su iniziativa del Comune con la collaborazione della banca Mediolanum ed è stata inaugurata stasera alla presenza del sindaco di Domodossola Mariano Cattrini, dell’assessore alla Cultura Bruno Iacopino e di tutta la giunta. “Non solo una mostra fotografica, ma un documento storico destinato a restare, attraverso i volti di coloro che, allora bambini tra i 2 e i 12 anni, assistettero all’orrore della strage consumatasi 60 anni fa. “E’ una mostra che ci tocca da vicino – ha detto il sindaco Mariano Cattrini – perchè è presente il nostro concittadino Franco Sirocchi la cui sorella è stata trucidata a Sant’Anna di Stazzema. Le immaginio parlano da sole perchè il genio di Toscani è tale da farci percepire da questi volti le sofferenze e l’immensa tragedia che si è consumata in quegli anni” .”Questa mostra serve a far capire – ha detto Toscani – che quello che è successo non dovrebbe succedere più. E’ uno dei miei lavori preferiti è dove la fotografica ha la sua applicazione nel modo migliore, perchè la fotografia è la memoria storica dell’umanità e deve essere l’immagine della nostra condizione umana. Devo dire che questa mostra è nata per caso. Era il 2003 quando mi chiamò il sindaco di Sant’Anna dicendomi che non c’erano documenti di ciò che era successo il 12 agosto del 1944 e desiderava celebrare degnamente l’evento. Mi invitò a fare un reportage 60 anni dopo l’avvenimento. La cosa mi intrigò. Subito cominciai a parlare con i bambini di allora. E mi raccontarono quello che era successo. Mentre ascoltavo vedevo il film del loro racconto. Gli occhi di quelle persone mi hanno fatto vedere il racconto di quella strage, rivivere le medesime paure, così ho deciso di fotografare le facce dei bambini scampati alla morte. Vorrei che la razza umana non debba continuare a vergognarsi, ma che comunque ricordi”. “Abbiamo avanzato la richiesta . Si spera – dice Iacopino – che Toscani – ci lasci la mostra in maniera permanente, arricchirebbe anche Casa 40″.

OT

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18.04.2015
Source: ossolanews.info

Categorie: attualità