{"id":5806,"date":"2019-05-15T13:02:51","date_gmt":"2019-05-15T12:02:51","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=5806"},"modified":"2019-05-15T13:02:51","modified_gmt":"2019-05-15T12:02:51","slug":"oliviero-toscani-e-un-magnifico-fallito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=5806","title":{"rendered":"Oliviero Toscani \u00e8 un magnifico fallito?"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<div id=\"article\" class=\"system exported\">\n<div class=\"page\">\n<p class=\"title\">di Leonello Bertolucci<\/p>\n<p class=\"metadata singleline\">\n<div class=\"leading-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/14\/Toscani_copertina-675x275.jpg\" alt=\"Oliviero Toscani \u00e8 un magnifico fallito?\" \/><\/div>\n<p><strong>Oliviero Toscani<\/strong> \u00e8 un magnifico fallito? Io non credo. Ma Oliviero Toscani \u00e8 costantemente bersaglio e crocevia di scontri foto-ideologici, accusato di ogni nefandezza etica e morale, pochezza fotografica, gigionismo narcisistico, <strong>propaganda<\/strong>, cinismo, <strong>qualunquismo<\/strong>, e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta.<\/p>\n<p>Tutto questo accanirsi contro e attorno a Toscani ha trovato ulteriore benzina nei social, diventando una vera \u201cguerra di religione\u201d; religione fotografica, beninteso. Il nostro non ha certo bisogno di essere difeso \u2013 in questo si basta \u2013 ma voglio dire a gran voce, ben sapendo di entrare masochisticamente nel tritacarne, che\u00a0<strong>la penso esattamente al contrario<\/strong>. Certo, come non vederne l\u2019<strong>ego smisurato<\/strong>, il lato narcisistico, il battutismo talvolta liquidatorio e apodittico? Come non vedere il suo intento, perseguito con metodo, di voler apparire polemico, antipatico e spocchioso? Apparire non significa essere, tuttavia. Ma come, vogliamo giudicare dalle<strong> apparenze<\/strong> proprio chi ci parla da 50 anni di apparenze?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"auxiliary\" src=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/14\/02-%C2%AEolivierotoscani.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"397\" \/><\/p>\n<p>Mi interessano poco i suoi pareri sulla politica o altre varie ed eventuali che prontamente sfodera non appena qualcuno gli punta addosso una telecamera e un microfono, magari all\u2019uscita di un ristorante con 30 secondi a disposizione. Mi interessa, viceversa, quello che ha dire sulla <strong>fotografia<\/strong> e sulla<strong> comunicazione<\/strong>, quando pu\u00f2 farlo con calma e nelle sedi opportune. Allora \u00e8 un maestro, un guru, un grande saggio che ha vissuto a lungo e intensamente, molto ha visto e molto ha fatto, e pu\u00f2 regalare illuminazioni fondamentali. Non a tutti, per\u00f2, non a chi ama vivere al buio, chiuso in una scatola con le sue quattro certezze, come sepolto nel suo sarcofago insieme agli oggetti cari in vita.<\/p>\n<p>Leggere tra le righe Toscani significa aprirsi e <strong>aprire la mente<\/strong>, spogliarsi da tutte le convenzioni estetizzanti, rassicuranti, politicamente corrette e ruffiane di molta fotografia di oggi e di ieri. La frase pi\u00f9 ricorrente che si sente a proposito di Toscani \u00e8: \u201cCome fotografo non \u00e8 un granch\u00e9, per\u00f2 \u00e8 un grande comunicatore\u201d. Questa frase \u00e8 un <strong>ossimoro<\/strong>, perch\u00e9 se \u00e8 un grande comunicatore tramite la fotografia allora \u00e8 anche un grande fotografo. Affermazione che \u2013 apriti cielo! \u2013 nel suo sembrare un postulato scatena il <strong>putiferio<\/strong>.<\/p>\n<p>Per capire meglio il percorso e la portata di Oliviero Toscani possiamo andare a visitare la sua mostra aperta fino al 30 giugno al <a href=\"http:\/\/www.mar.ra.it\/ita\/Mostra\/Oliviero-Toscani\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mar \u2013 Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna<\/a>; il titolo di tale mostra \u00e8 gi\u00e0 indicativo: \u201cPi\u00f9 di 50 anni di magnifici fallimenti\u201d. Anche \u201cmagnifico fallimento\u201d sembra un ossimoro, e a ben guardare tutto un ossimoro pu\u00f2 apparire lo stile di Toscani. <strong>Ma non lo \u00e8<\/strong>. \u00a0Nelle otre 150 fotografie esposte si percepisce chiaramente una grande lucidit\u00e0, una consapevole ricerca di pulizia, il ripudio di mediazioni ed estetismi, il coraggio di essere \u2013 brutalmente se necessario \u2013 diretto.<\/p>\n<p>Pochi sono i fotografi che in un cos\u00ec lungo percorso hanno mostrato una simile <strong>coerenza<\/strong>, sempre in anticipo e dunque sempre controverso. Se c\u2019\u00e8 una cosa che accomuna Toscani ad altri grandi maestri della storia della fotografia, \u00e8 la pratica del <strong>togliere<\/strong>. Togliere tutto il superfluo per trovare l\u2019<strong>essenza.<\/strong> L\u2019insicurezza come autori spesso induce ad aggiungere, abbellire, infiocchettare, infarcire. Si diventa barocchi per nascondere di essere brocchi.<\/p>\n<p><strong>La semplicit\u00e0 \u00e8 il massimo<\/strong>, estremo e definitivo punto d\u2019arrivo della complicazione, ma solitamente lo si capisce quando \u00e8 ormai troppo tardi e bisognerebbe rinascere \u201cimparati\u201d. Oliviero Toscani lo ha capito in culla, e questa \u00e8 la sua grande lezione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"auxiliary float left\" src=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/14\/05-%C2%AEolivierotoscani-e1557822672478.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p>Il suo progetto <em>in progress<\/em> ossessivo e compulsivo \u2013 la fotografia \u00e8 un\u2019ossessione \u2013 si chiama <strong>\u201cRazza Umana\u201d<\/strong>: ritratti di persone che abitano il pianeta Terra, giovani, vecchi, uomini, donne, con la pelle chiara, con la pelle scura, biondi, mori, ricciuti, calvi, con le lentiggini, col volto affilato, col volto pieno, con gli occhi a mandorla, azzurri, castani, e ancora, e ancora. <strong>Ritratti<\/strong> tutti uguali ma tutti diversi, che nella loro infinita moltiplicazione di variazioni interne diventano un progetto epocale e potente. Se ne vediamo solo una, cinque o dieci non significano nulla, perch\u00e9 non sono belle foto. <strong>Sono piuttosto buone foto<\/strong>, e tanto pi\u00f9 buone diventano quanto pi\u00f9 numerose sono.<\/p>\n<p>Non a caso Oliviero Toscani individua in <strong>August Sander<\/strong>\u00a0il suo padre putativo, forse l\u2019unico che riconosce come maestro. Quel Sander che s\u2019imbarc\u00f2, con simile atteggiamento,\u00a0 in <strong>\u201cUomini del ventesimo secolo\u201d,<\/strong> concepito come ritratto collettivo \u2013 sommatoria di tante individualit\u00e0 \u2013 della societ\u00e0 tedesca attorno agli anni 20.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 perfino essere fotografi con le foto di altri fotografi, indica Toscani: se nuovo \u00e8 il senso, nuovo \u00e8 l\u2019autore. Opinabile, certamente, ma obbliga a riflettere, a farsi domande, a <strong>mettere in discussione molte presunte certezze<\/strong>. Dunque \u00e8 utilissimo, addirittura fondamentale per i giovani fotografi spesso disorientati e sballottati creativamente tra mode, tendenze, mercati.<\/p>\n<p>La sua grande lezione, dicevamo, almeno per chi vuole sintonizzarsi. E proprio <em>Lezioni di fotografia<\/em> s\u2019intitolava una collana (edita da Rcs) curata dallo stesso Oliviero Toscani, che in sua pagina introduttiva scriveva, tra l\u2019altro:<\/p>\n<p>\u201cLa fotografia \u00e8 il medium per eccellenza di quell\u2019enorme\u00a0<strong>pubblicit\u00e0<\/strong> che il mondo fa di se stesso [\u2026]\u201d;<br \/>\n\u201cFotografare non \u00e8 prendere la realt\u00e0 per oggetto, ma farla diventare oggetto [\u2026]\u201d;<br \/>\n\u201cBisogna togliere tutto ci\u00f2 che \u00e8 facile virtuosismo fotografico, perch\u00e9 la fotografia vera \u00e8 fermarsi su un\u2019immagine, quindi fermarsi sul mondo [\u2026]\u201d;<br \/>\n\u201cE\u2019 di questa <strong>immobilit\u00e0<\/strong> che le cose sognano, \u00e8 di questa immobilit\u00e0 che sogniamo. Qualunque sia il rumore e la <strong>violenza<\/strong> che la circonda, la foto restituisce l\u2019oggetto all\u2019immobilit\u00e0\u00a0e soprattutto al silenzio.\u201d<\/p>\n<p>Ecco, si parla tanto attorno alle fotografie di Oliviero Toscani quando dimentichiamo che la fotografia \u2013 ogni fotografia \u2013 desidera il <strong>silenzio<\/strong> e di esso si nutre. Solo cos\u00ec, forse, ci crescer\u00e0 dentro e avr\u00e0 qualcosa da dirci.<\/p>\n<p>Foto:<br \/>\n1.\u00a0United Colors of Benetton, 1992 (foto \u00a9 Oliviero Toscani)<br \/>\n2.\u00a0Razza Umana (foto \u00a9 Oliviero Toscani)<\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>fonte: <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/05\/15\/oliviero-toscani-e-un-magnifico-fallito\/5177120\/\" target=\"_blank\">ilfattoquotidiano.it<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Leonello Bertolucci Oliviero Toscani \u00e8 un magnifico fallito? Io non credo. 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