{"id":5549,"date":"2018-09-03T16:21:10","date_gmt":"2018-09-03T15:21:10","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=5549"},"modified":"2018-09-03T16:21:10","modified_gmt":"2018-09-03T15:21:10","slug":"ot-oliviero-toscani-no-wine-no-heaven-no-hell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=5549","title":{"rendered":"OT OLIVIERO TOSCANI. NO WINE? NO HEAVEN, NO HELL"},"content":{"rendered":"<div class=\"td-post-author-name\">\n<div class=\"td-author-by\">Di\u00a0<a href=\"https:\/\/corrieredelvino.it\/author\/urano\/\">Urano Cupisti<\/a><\/div>\n<div class=\"td-author-line\">&#8211;<\/div>\n<\/div>\n<p><span class=\"td-post-date\"><time class=\"entry-date updated td-module-date\" datetime=\"2018-09-03T10:04:51+00:00\">3 settembre 2018<\/time><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>No vino? Nessun paradiso, nessun inferno. Cos\u00ec mi ha accolto <strong>Rocco Toscani<\/strong>, figlio di Oliviero, fotografo anche lui e responsabile dell\u2019Azienda vitivinicola <a href=\"http:\/\/www.otwine.com\/\"><strong>OT Wine<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Poche parole per far capire la filosofia che muove il <em>piccolo mondo<\/em>\u00a0del vino in quel di Casale Marittimo in provincia di Pisa; a un tiro di schioppo dal mare, da Bolgheri, da Montescudaio, dalle Colline Metallifere.<\/p>\n<p>Tutto ha avuto inizio dalla forte amicizia di <strong>Oliviero Toscani\u00a0<\/strong>con <strong>Angelo Gaja<\/strong>. Gli studi dei terreni della Tenuta di famiglia, la possibilit\u00e0 di fare vino in un contesto dove vengono allevati cavalli Quarter Horse, giovenche Angus selezionate, maiali di Cinta senese e la Colombaia dove Rocco cura la sua passione per i colombi viaggiatori.<\/p>\n<p>Dove vengono prodotti tutti i tipi di foraggi nel rispetto delle coltivazioni biologiche anche se non certificate. Come ha raccontato Rocco: <em>\u201cIn un paradiso come questo impossibile fare diversamente\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 stata l\u2019insistenza di Angelo Gaja a convincere un ostinato Oliviero ad iniziare tutti quei procedimenti necessari per arrivare ad un sesto d\u2019impianto di vitigni ritenuti adatti a quei terreni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/bottiglie-affiancate.jpg\" rel=\"lightbox[5549]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5555 alignnone\" src=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/bottiglie-affiancate.jpg\" alt=\"bottiglie affiancate\" width=\"500\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/bottiglie-affiancate.jpg 500w, https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/bottiglie-affiancate-300x160.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Gi\u00e0 i terreni. Ferrosi, un po\u2019 argillosi, con scheletro e tante conchiglie. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il primo incarico per lo studio delle disposizioni dei vitigni fu commissionato all\u2019agronomo <strong>Federico Curtaz\u00a0<\/strong>che decise per un sistema <em>giropoggio con doppio cordone. <\/em>Oggi la responsabilit\u00e0 agronoma \u00e8 affidata a <strong>Stefano Bartolini\u00a0<\/strong>con al fianco due enologi di grosso calibro: <strong>Attilio Pagli<\/strong> e <strong>Valentino Ciarla.<\/strong><\/p>\n<p>La scelta della tipologia dei vitigni (e qui sono stati determinanti i consigli di Angelo Gaja) si \u00e8 orientata da subito verso gli <em>internazionali\u00a0<\/em>gi\u00e0 presenti da anni da quelle parti, con eccellenti risultati nei vigneti delle zone circostanti come Riparbella e Bolgheri: <strong><em>Syrah, Cabernet\u00a0 Franc, Petit Verdot, Petit Manseng <\/em><\/strong><em>e <\/em><strong><em>Teroldego<\/em><\/strong><em> insieme a un po\u2019 di <\/em><strong><em>Greco. <\/em><\/strong>Quest\u2019ultimi non internazionali ma certamente alloctoni.<\/p>\n<p><strong>Rocco Toscani<\/strong> oggi ha ereditato di fatto il lavoro iniziato dal padre. Lavora secondo un\u2019ispirazione radicalmente naturale anche se la moda del bio lo spaventa per la deriva registrata negli ultimi anni. Gestisce il patrimonio vitivinicolo di circa 12 ettari divisi in due vigneti: 9 ettari in Monterondoli e 3 ettari in Olmaia, posizionati in alto, dai 220 a 320 metri d\u2019altezza, dominanti l\u2019intera fattoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/con-Rocco-Toscani.jpg\" rel=\"lightbox[5549]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5552\" src=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/con-Rocco-Toscani.jpg\" alt=\"cof\" width=\"800\" height=\"543\" srcset=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/con-Rocco-Toscani.jpg 800w, https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/con-Rocco-Toscani-300x204.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La visita dei vigneti\u00a0 con Rocco insieme al fidato ed inseparabile cagnolino <strong><em>Rischio<\/em><\/strong><em>, <\/em>\u00e8 stato quanto di pi\u00f9 affascinante, intrigante e didattico si possa immaginare.<\/p>\n<p>Rocco, per tutto il tempo della visita, ha brillato per disponibilit\u00e0 e gentilezza: \u00e8 un uomo garbato condizionato, in positivo, dal suo innato lirismo dovuto alla nobile arte della fotografia. Lirismo che trasmette ai suoi vini che definirei \u201c<em>stilizzati che possiedono non di rado il dono della grazia\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Gli Assaggi<\/strong><\/p>\n<p>Gli assaggi li abbiamo fatti in cantina, nella bottaia. <em>\u201cPerch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che il mosto si fa vino e perch\u00e9 lui stesso desidera partecipare in prima persona ai gusti ed umori degli assaggiatori\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><u>I Toscani 2015.\u00a0<\/u>Rocco lo ha presentato come \u201cvino base\u201d. Mi sono permesso di correggerlo: Vino aziendale, l\u2019inizio di tutto.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Note aziendali: <\/em><\/strong>Syrah e Teroldego. 6 mesi in acciaio e altrettanti in botte per affinare.<\/p>\n<p><strong><em>Le mie deduzioni:\u00a0 <\/em><\/strong>Se il buongiorno si vede dal mattino ovvero se \u201cil vino base\u201d \u00e8 questo figuriamoci il proseguo. Vino semplice? Questa versione, aiutata dalla vendemmia,\u00a0ha capovolto il luogo comune. Delicata freschezza e buona sofficit\u00e0 e lunghezza.\u00a0<strong>Buono, voto 86\/100<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Vigneto.jpg\" rel=\"lightbox[5549]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5553\" src=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Vigneto.jpg\" alt=\"cof\" width=\"1000\" height=\"673\" srcset=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Vigneto.jpg 1000w, https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Vigneto-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Quadrato Rosso 2015<em>.\u00a0<\/em><\/u><\/strong><strong>Rocco lo ha presentato come \u201cvino base superiore\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Note aziendali:<\/em><\/strong>\u00a0Syrah, Cabernet Franc e Teroldego. La presenza del Cabernet Franc lo rende \u201csuperiore\u201d. Stesso procedimento di costruzione con attenzione alla malolattica. Preferibile il legno di quercia.<\/p>\n<p><strong><em>Le mie deduzioni<\/em><\/strong>: Se questo \u00e8 un \u201cbase\u201d, viva il base. S\u2019intravede un profilo nobile ed austero (il tocco del Cabernet Franc di queste parti). Intelaiatura tannica ben strutturata. <strong>Buono, voto 87\/100<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Lumeo 2015.<\/u><\/strong>\u00a0 <strong>Rocco lo ha definito il vino diverso.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Note aziendali:\u00a0<\/em><\/strong>Syrah 100%. Vinificazioni in cocciopesto e anfora per 12 mesi.<\/p>\n<p><strong><em>Le mie deduzioni:\u00a0<\/em><\/strong>Non mi sono lasciato intimidire dalle scelte di Rocco. Ho guardato fisso l\u2019etichetta, l\u2019occhio del colombo viaggiatore\u00a0 che vorrebbe trasmettere quel senso di libert\u00e0 condizionato dall\u2019innato destino del ritorno a casa. Un vino che vorrebbe far capire \u201cil ritorno ai vecchi contenitori\u201d. Al sorso energia tracciante, quasi magica e persistenza aromatica che mi aspettavo pi\u00f9 lunga. Manca il legno a questo syrah? <strong>Ottimo voto 88\/100<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>OT 2013.<\/u><\/strong>\u00a0 <strong>Il vino, da sempre, di Oliviero Toscani, quello programmato da Angelo Gaja.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Note aziendali:\u00a0 <\/em><\/strong>Blend di Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot.\u00a0 12 mesi di barriques di 2\u00b0 e 3\u00b0 passaggio e affinamento in bottiglia per 36 mesi.<\/p>\n<p><strong><em>Le mie deduzioni:\u00a0 <\/em><\/strong>Un\u2019avvolgente sensazione di gradevolezza che ha sedotto il mio palato. Ancora due anni e\u2026.\u00a0<strong>Eccellente, voto 91\/100<\/strong><\/p>\n<p>Rocco, per capire meglio l\u2019evoluzione di questo vino, gioiello di famiglia, ha aperto anche:<\/p>\n<p><strong><u>OT 2006.<\/u><\/strong>\u00a0 Un grande \u201cvecio\u201d forse giunto vicino all\u2019addio. Un rispettoso <strong>\u201csenza voto\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>OT\u00a0 2011:<\/u><\/strong>\u00a0 Strepitoso, \u201cgrande\u201d. Nella piena maturit\u00e0. Da dimenticare in cantina? NO. Da \u201cgoderlo\u201d fino in fondo adesso. <strong>Eccellente, voto 94\/100<\/strong><\/p>\n<p>Infine capire la filosofia di Rocco assaggiando vari campioni di vini futuri ancora in cocciopesto, anfora e in botti di tutte le dimensioni. Vendemmia 2017. I risultati: <strong>Rocco, sei sulla strada buona. Gli umori della terra e le capacit\u00e0 nelle vinificazioni sono dalla tua parte. Scoperte sorprendenti: il livello \u00e8 notevole. Chapeau!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Urano Cupisti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>OT\u00a0Societ\u00e0 Agricola s.r.l.<br \/>\nCasale Marittimo (Pi)<br \/>\nPer eventuali info e possibili visite (solo su prenotazione) contattare:<br \/>\n0586 652050<br \/>\ninfo@otwine.com<br \/>\nwww.otwine.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">fonte: <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><a style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/corrieredelvino.it\/degustazioni\/ot-oliviero-toscani-no-wine-no-heaven-no-hell\/\" target=\"_blank\">corrieredelvino.it<\/a><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di\u00a0Urano Cupisti &#8211; 3 settembre 2018 &nbsp; No vino? Nessun paradiso, nessun inferno. Cos\u00ec mi ha accolto Rocco Toscani, figlio di Oliviero, fotografo anche lui e responsabile dell\u2019Azienda vitivinicola OT Wine. 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