{"id":5472,"date":"2018-01-22T09:16:49","date_gmt":"2018-01-22T08:16:49","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=5472"},"modified":"2018-01-22T09:16:49","modified_gmt":"2018-01-22T08:16:49","slug":"toscani-in-mostra-i-miei-magnifici-fallimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=5472","title":{"rendered":"Toscani, in mostra i miei magnifici \u201cfallimenti\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di Brizia MINERVA<\/p>\n<p>fonte: <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.quotidianodipuglia.it\/cultura\/toscani_in_mostra_a_otranto-3496586.html\" target=\"_blank\">quotidianodipuglia.it<\/a><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>Un bacio senza tempo tra una suora e un prete restituisce al pubblico la disinvolta dimensione ironica e trasgressiva di un maestro della fotografia internazionale, l\u2019ha concepita per Benetton, ormai, oltre vent\u2019anni fa e questo basterebbe a sottolineare il rapporto con la moda e la comunicazione di Oliviero Toscani. Pi\u00f9 di cinquant\u2019anni di Magnifici fallimenti, \u00e8 la mostra che si apre oggi nelle sale dell\u2019antico maniero a Otranto, un percorso espositivo curato da Nicolas Ballario e coordinato da Lorenzo Madaro con oltre cento tra gli scatti che lo hanno reso celebre nel mondo. \u00abSono un presessantottino, lavoro dal Sessanta ma non ho mai conservato nulla delle mie foto, non ho uno studio, non ho un archivio sono un nullatenente del mio lavoro e questo mi ha permesso di essere libero, di cambiare e muovermi senza sentire il peso e la responsabilit\u00e0 delle cose che avevo gi\u00e0 fatto &#8211; racconta Toscani -. Del resto non sono mai stato un feticista o uno fissato per gli aspetti tecnici, per la pellicola, non ho mai collezionato macchine fotografiche, il digitale \u00e8 il futuro \u00e8 ovvio, tutto nasce da un pensiero, un\u2019idea, la macchina fotografica va messa dietro la testa e non davanti\u00bb.<br \/>\nMa da dove nasce la forza dirompente e rivoluzionaria della fotografia di Toscani?<br \/>\n\u00abNon certo in Italia &#8211; ci spiega, pur essendo figlio del primo fotoreporter del Corriere della Sera e cognato di Aldo Ballo, fotografo del design milanese -,ho studiato in Svizzera in quella che era la migliore scuola del momento, la Kunstgewerbeschule, con insegnanti della Bauhaus, l\u2019Italia non ha mai avuto grande rispetto per la fotografia, non ci sono scuole, n\u00e9 luoghi dove potersi formare come \u00e8 successo in Germania o in Inghilterra e purtroppo l\u2019Italia oggi non \u00e8 in grado di produrre un immaginario contemporaneo, un pensiero visivo. Vent\u2019anni di Berlusconi hanno reso gli italiani un popolo volgare\u00bb.<br \/>\nNegli anni settanta approda alla Factory di Andy Warhol, tempio assoluto della Pop Art e delle contaminazioni tra il mondo delle arti visive e della pubblicit\u00e0, entra in contatto con la cultura underground di New York, in cui tra rock, punk e arte dissacrante nascevano movimenti artistici e collaborazioni, energia beat che ha scritto i codici della contemporaneit\u00e0.<br \/>\nDagli anni ottanta in poi la campagna per Benetton di Toscani detta le nuove regole della comunicazione, immagini che rivelano un fatto nuovo, uno scarto tra fotografia e slogan che risulta esplosivo, affronta grandi temi sociali utilizzando la pubblicit\u00e0 del marchio: razzismo, sesso, guerra, aids, violenza, omosessualit\u00e0 attraverso scatti che hanno segnato per sempre l\u2019 immaginario mondiale, che ci hanno fatto arrossire, arrabbiare e riflettere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Brizia MINERVA fonte: quotidianodipuglia.it Un bacio senza tempo tra una suora e un prete restituisce al pubblico la disinvolta dimensione ironica e trasgressiva di un maestro della fotografia internazionale, l\u2019ha concepita per Benetton, ormai, oltre vent\u2019anni fa e questo<a class=\"more\" href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=5472\">Leggi &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,898,4,811,670,3],"tags":[1015,1017,23,1016,1018,44,41,20,163],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5472"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5472"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5472\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5473,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5472\/revisions\/5473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}