{"id":5440,"date":"2017-12-01T13:53:11","date_gmt":"2017-12-01T12:53:11","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=5440"},"modified":"2017-12-01T13:53:11","modified_gmt":"2017-12-01T12:53:11","slug":"oliviero-toscani-io-non-ho-idee-e-diffido-di-chi-ne-ha-i-figli-sono-sempre-stato-un-padre-onesto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=5440","title":{"rendered":"Oliviero Toscani, \u00abIo non ho idee e diffido di chi ne ha. I figli? Sono sempre stato un padre onesto\u00bb"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"article-subtitle\">Fotografo di fama internazionale ha firmato alcune tra le campagne pubblicitarie pi\u00f9 famose di sempre. Dopo 17 anni \u00e8 tornato a collaborare con Luciano Benetton con una nuova serie di scatti per lo storico marchio made in italy<\/h2>\n<p><span class=\"autore\">di<\/span> Maria Luisa Agnese<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>fonte: <a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.corriere.it\/moda\/news\/17_dicembre_01\/oliviero-toscani-io-non-ho-idee-diffido-chi-ne-ha-figli-sono-sempre-stato-padre-onesto-d9674944-d680-11e7-8996-59f0a2474e5e.shtml\" target=\"_blank\">corriere.it<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4340.0.863346037_ori_crop_MASTER__0x0-593x443.jpg\" rel=\"lightbox[5440]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5441 alignnone\" src=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4340.0.863346037_ori_crop_MASTER__0x0-593x443.jpg\" alt=\"4340.0.863346037_ori_crop_MASTER__0x0-593x443\" width=\"593\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4340.0.863346037_ori_crop_MASTER__0x0-593x443.jpg 593w, https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4340.0.863346037_ori_crop_MASTER__0x0-593x443-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 593px) 100vw, 593px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guarda la foto, una classe super meticcia dell\u2019Italia di oggi, scattata in una scuola del Giambellino, 28 bambini di 7 anni di 13 nazionalit\u00e0 diverse, e dice: \u00abTutta realt\u00e0. Quelli siamo noi: ecco, quello l\u00ec biondiccio in piedi con una mano sul tavolo \u00e8 Luciano (Benetton) e l\u2019altro quello di fianco con la bocca senza denti sono io\u00bb. Ma perch\u00e9 sceglie uno senza denti? \u00abPerch\u00e9 quando ero piccolo e mi erano caduti tutti, mi hanno detto: ma ti hanno sparato in bocca? E mi ha fatto molto ridere\u00bb. Cos\u00ec con indomito spirito di esploratore Oliviero Toscani commenta la sua reunion con Luciano Benetton: dopo 17 anni di nuovo insieme a ripensare l\u2019azienda di domani, in barba a ogni futile teorizzazione rottamatoria, due giovani vecchi che \u00abci provano a dare la sveglia a un\u2019Italia sonnacchiosa, chiacchierona e che non si muove\u00bb. L\u2019imprenditore di genio che ha cominciato a lavorare a 14 anni e che adesso a 82 ricomincia e riprende in mano le sorti dei \u00abmaglioncini\u00bb che hanno fatto la fortuna dell\u2019azienda di famiglia e l\u2019artista fotografo, rabdomante della provocazione creativa, che ha fotografato la sguardo di Picasso vecchio e il sorriso di Mick Jagger giovane, bevuto vino francese con Fidel Castro, scoperto Monica Bellucci e Sharon Stone e che sar\u00e0 protagonista fino al 4 febbraio di una mostra personale a Chiasso. Si erano incontrati nel 1982, sponsor un altro innovatore dello stile italiano come Elio Fiorucci e non si erano lasciati per 18 anni. Insieme hanno prodotto campagne pubblicitarie anomale e dure come un pugno nello stomaco che ancora popolano il nostro immaginario dopo trent\u2019anni, dallo stesso Luciano Benetton nudo, alla suora che bacia il prete, alla mamma di colore che allatta il bimbo chiaro. \u00abQuesti ragazzi della scuola meticcia, che ho fotografato per la pre-campagna Benetton che esce in questi giorni, sono l\u2019Italia di oggi, ci dicono dove siamo e dicono anche che avevamo ragione con quelle campagne di trent\u2019anni fa a porre problemi che adesso sono fra noi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"chapter-title\">Due grandi giovani<\/h2>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La prima volta che ho incontrato Luciano Benetton gli ho detto: \u00abFacciamo la campagna pi\u00f9 bella del mondo\u00bb. Lui mi detto subito: ci sto. Quando parla Luciano mi ricorda molto Andy Warhol che ho conosciuto a New York e con il quale ho riso molto. Entrambi mi fanno venire in mente i cadetti dello spazio di Robert Heinlein, guidatori di astronavi che ti portano verso mondi inesplorati: hanno un\u2019altra misura, uno sguardo diverso sulle cose\u00bb. Per esempio? \u00abAndy amava molto il panettone e mi chiedeva: ma perch\u00e9 lo mangiate solo a Natale, se \u00e8 cos\u00ec buono? Pensi che idea di marketing sarebbe, questa s\u00ec\u00bb. E Luciano? \u00abBeh Luciano con tutti i problemi che ha in questo momento si preoccupa dell\u2019integrazione e dice che \u00e8 il problema dell\u2019umanit\u00e0, quello che crea inerzia. \u00c8 un piacere fare le riunioni con lui. E poi ha ragione, noi siamo ancora qui a discutere dello ius soli ma questi bambini ci dicono come sar\u00e0 l\u2019Italia del futuro. Il problema \u00e8 quello di educarli bene, ecco perch\u00e9 ho messo Pinocchio, che parla un linguaggio universale, meglio dell\u2019inglese: dire Pinocchio \u00e8 come dire mamma, tutti ti capiscono\u00bb. Eppure nel Duemila lei se ne era andato dall\u2019azienda e aveva salutato anche Luciano. \u00abS\u00ec, hanno detto che era a causa della campagna sui condannati a morte americani. Ma non \u00e8 vero e il mio ritorno lo dimostra. Avevo annunciato prima che sarei andato, volevo fare altre cose, come era giusto, sono andato a fare un magazine nuovo, Talk, con una signora del giornalismo come Tina Brown per esempio, una bella esperienza\u00bb.<\/p>\n<div class=\"chapter\">\n<h5 class=\"chapter-title\"><\/h5>\n<h2 class=\"chapter-title\">Marketing, che errore<\/h2>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIo non ho idee, diffido di chi ha idee. O peggio di chi sta a fissare il monitor del computer pensando che da l\u00ec venga fuori la Madonna come dalla grotta di Lourdes. Io sono un situazionista, parto dalla situazione. E per questa foto mi sono detto vai fuori e guarda, un po\u2019 come se il direttore del CorriereAlbertini avesse detto a mio padre Fedele, che lavorava al giornale dagli anni Trenta come fotografo: Vai che c\u2019\u00e8 da fotografare una classe ormai quasi tutta di stranieri\u00bb. Anche qui un ritorno al futuro, ai fondamentali del giornalismo (\u00absogno un Corriere di carta a due milioni di copie\u00bb), nonch\u00e9 a pap\u00e0 Fedele autore dello scatto scoop di Wally Simpson ed Edoardo d\u2019Inghilterra a Villa d\u2019Este e della foto di Indro Montanelli chino sulla Lettera 22. Dopo la pre-campagna Benetton, ci sar\u00e0 il lavoro sul prodotto, racconta Toscani, sui maglioncini che torneranno a splendere nei loro colori e sui negozi che non dovranno essere pi\u00f9 a luci spente ma splendenti, si comincia con il negozio di Corso Vittorio Emanuele a Milano, riallestito come un set fotografico da Toscani. Poi a febbraio partir\u00e0 la campagna vera, tutta sul prodotto, \u00abper due stagioni purtroppo devo limitarmi al prodotto. Ma che gioia che rivincita sui soloni del marketing che come tanti avvoltoi si erano insediati nelle aziende e ognuno aveva portato i suoi, creando le filiere personali che si erano stratificate, paralizzando tutto. Oggi rivivono anche le signore Marie che non dormivano la notte perch\u00e9 le avevano emarginate e non avevano pi\u00f9 niente da fare\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h2 class=\"chapter-title\">Famiglia molto allargata<\/h2>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A 75 anni il bilancio familiar privato di Oliviero sono due ex mogli, sei figli e 14 nipoti, pi\u00f9 la compagna di vita Kirsti, modella norvegese che per lui ha lasciato i set fotografici, incontrata 41 anni fa e mai pi\u00f9 lasciata, un vero record per uno che nei suoi primi trent\u2019anni aveva bruciato molti record amorosi. \u00abDevo riconoscere che sono un uomo privilegiato anche in questo. Come l\u2019ho vista ho capito subito, vado a istinto, ascolto la mia voce che mi parla e dice che non devo aver paura di aver paura&#8230;\u00bb. E con i figli come \u00e8 andata? Oggi tutti i padri si interrogano, scrivono libri in cerca di strade. \u00abCredo di essere stato un padre onesto, anche se non ci sono sempre stato, ero spesso in giro e non arrivavo certo a casa alle sei dall\u2019ufficio. Con tutti, ma specialmente con le figlie, ho dato fiducia, cercando di lavorare sull\u2019autostima, tu sei unico\/a, comincia a sostenerti da te. Non come quei padri che hanno paura di tutto e proibiscono molto alle ragazze, forse perch\u00e9 sono un po\u2019 puttanieri loro\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fotografo di fama internazionale ha firmato alcune tra le campagne pubblicitarie pi\u00f9 famose di sempre. 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