{"id":4943,"date":"2016-08-10T20:59:15","date_gmt":"2016-08-10T19:59:15","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=4943"},"modified":"2016-08-10T21:00:04","modified_gmt":"2016-08-10T20:00:04","slug":"per-oliviero-toscani-siamo-una-generazione-del-cazzo-ma-di-chi-e-la-colpa-09-08-2016-linkiesta-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=4943","title":{"rendered":"Per Oliviero Toscani siamo &#8220;una generazione del cazzo&#8221;: ma di chi \u00e8 la colpa? (09.08.2016 \/ linkiesta.it)"},"content":{"rendered":"<header>\n<h2 class=\"subtitle\">Il grande fotografo milanese, in una intervista di fuoco rilasciata a Libero, apostrofa duramente la generazione dei Millennials: \u00abnon vale un cazzo, sono delle seghe\u00bb, dice e ha ragione, ma la colpa \u00e8 del buonismo della generazione precedente<\/h2>\n<div class=\"bylineList\"><label>di <\/label><a class=\"byline\" href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/author\/andrea-coccia\/338\/\" rel=\"author\">Andrea Coccia<\/a><\/div>\n<\/header>\n<figure>\n<div class=\"image\">\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/getty.jpg\" rel=\"lightbox[4943]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4945\" src=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/getty.jpg\" alt=\"getty\" width=\"975\" height=\"554\" srcset=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/getty.jpg 975w, https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/getty-300x170.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 975px) 100vw, 975px\" \/><\/a><\/div><figcaption>\n<div><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"articleDetailInfo\"><\/div>\n<div class=\"typography\">\n<div>\n<div class=\"lf\">\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>\u00abLa nuova generazione non vale un cazzo, sono delle seghe\u00bb<\/strong>. Dalle colonne di Libero a spostare l&#8217;aria immobile di una giornata d&#8217;agosto da calma olimpica \u00e8 un&#8217;intervista al fotografo Oliviero Toscani, che, obbligato dal lancio di un talent Sky cui parteciper\u00e0 come giudice, ha scagliato sull&#8217;Italia \u2014 sui giovani, sulla politica, sull&#8217;arte, sulla televisione \u2014 dei bei macigni di merda, senza nascondere la mano.<\/p>\n<p><strong>\u00abLa maggioranza dei giovani non \u00e8 interessante\u00bb<\/strong>, dice Toscani, \u00absono seduti, vecchi, paurosi, sono inerti e inaffidabili. Sono bravi, ma troppo miti, non hanno nessun senso della sovversione, della rivoluzione, niente\u00bb. E poi chiude, mitigando la rabbia iniziale con un accenno di commiserazione: \u00abSono noiosissimi. Sono degli zii\u00bb.<\/p>\n<p>Il problema pi\u00f9 grosso di queste dichiarazioni \u00e8 che Toscani \u2014 al netto del fatto che ogni generalizzazione esclude, come alle Olimpiadi, gli esiti peggiori e quelli migliori, ha ragione. <strong>Toscani ha ragione<\/strong>, quelli che chiamano <em>Millennials<\/em> \u2014 i nati tra il 1980 e il 2000 \u2014 non sono una generazione di combattenti. Sono piuttosto, <strong>una generazione nata seduta, cresciuta quasi sempre con il culo al caldo <\/strong>e che, anche nei tanti casi in cui le chiappe ce le aveva al fresco, non ha fatto nulla per continuare quella dinamica di lotta che, per tutto il Novecento, aveva sempre caratterizzato la dialettica sociopolitica del nostro paese.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-size1 lf-quote lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote><p>Toscani ha ragione, quelli che chiamano <em>Millennials<\/em> \u2014 i nati tra il 1980 e il 2000 \u2014 non sono una generazione di combattenti. Sono piuttosto, una generazione nata seduta, cresciuta quasi sempre con il culo al caldo.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>Ma come siamo arrivati fino a qui?<\/strong> Come \u00e8 possibile che l&#8217;ultima delle generazioni partorite dal Novecento \u2014 che ora ha tra i 30 e i 40 anni \u2014 abbia perso la capacit\u00e0 di lottare, di sacrificarsi e di combattere? \u00c8 strano s\u00ec, anche perch\u00e9 il Novecento \u00e8 quel secolo che \u00e8 iniziato con il bagno di sangue di un&#8217;intera generazione \u2014 i Ragazzi del &#8217;99, qualcuno se li ricorda? \u2014, che \u00e8 continuato con i ragazzi degli anni Venti, gettati a capofitto nella seconda guerra mondiale e protagonisti di una guerra civile, e, ancora, con quelli degli anni Quaranta, artefici del Sessantotto e degli anni della contestazione.<\/p>\n<p>Poi, a un certo punto \u2014 situabile pi\u00f9 o meno tra gli anni 70 e gli anni 80 \u2014 \u00e8 successo qualcosa. Le ideologie sono scomparse, il benessere si \u00e8 diffuso, l&#8217;intrattenimento \u00e8 diventato una religione e <strong>noi abbiamo perso completamente la capacit\u00e0, non dico di combattere e di sovvertire, ma anche solo di influire sulla societ\u00e0 che abbiamo intorno<\/strong>. C&#8217;\u00e8 chi ci ha provato, dagli anni Ottanta ai primi Duemila. Certo, ma, sono stati in pochi. E soprattutto non sono stati capaci di costituire un fronte comune, n\u00e9 di coinvolgere i loro coetanei. Non abbastanza almeno. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec che si perdono le battaglie.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-size1 lf-quote lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote><p>C&#8217;\u00e8 chi ci ha provato, dagli anni Ottanta ai primi Duemila. Certo, ma, sono stati in pochi. E soprattutto non sono stati capaci di costituire un fronte comune, n\u00e9 di coinvolgere i loro coetanei. Non abbastanza almeno. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec che si perdono le battaglie.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p>\u00c8 vero quel che dice Toscani di noi: <strong>\u00abnon hanno nessun senso della sovversione n\u00e9 della rivoluzione\u00bb<\/strong>, ma gran parte del vizio di forma che ci rende una generazione sostanzialmente difettosa \u00e8 da intestare alla generazione che ci ha generati, che poi proprio quella di Toscani. <strong>Sono loro quelli che, dopo averla usata quando gli serviva, ci hanno insegnato che la violenza \u00e8 sbagliata sempre perch\u00e9 \u00e8 sbagliata <\/strong><em><strong>in s\u00e9<\/strong><\/em><em>, e c<\/em>he non \u00e8 pi\u00f9 tempo di rivoluzioni e che non si deve rischiare quello che loro faticosamente hanno tenuto da parte per noi.<\/p>\n<p><strong>Ma \u00e8 solo un discorso buonista, che nega la realt\u00e0.<\/strong> Perch\u00e9 la violenza, come tutte le cose del mondo, non ha un valore assoluto, ha un valore relativo. Banalmente, dipende dal perch\u00e9 la si usa, dal come e dal chi. Insegnare ai propri figli il contrario, significa disinnescare un&#8217;intera generazione.<\/p>\n<p>E i risultati? Be&#8217;, sono quelli che ha lucidamente sintetizzato Oliviero Toscani e ce li avete tutti davanti agli occhi: siamo una generazione disimpegnata, edonista, individualista (nel senso egotico e depauperante della parola), una generazione che beve di pi\u00f9 della precedente, che si droga di pi\u00f9 della precedente. <strong>Siamo un generazione che sembra non essere capace di fare del male a una mosca, ma che pare bravissima a fare male a se stessa<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"closer\">\n<div class=\"closer\">09.08.2016<\/div>\n<div class=\"closer\">source: \u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2016\/08\/09\/per-oliviero-toscani-siamo-una-generazione-del-cazzo-ma-di-chi-e-la-co\/31427\/\">linkiesta.it<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"closer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande fotografo milanese, in una intervista di fuoco rilasciata a Libero, apostrofa duramente la generazione dei Millennials: \u00abnon vale un cazzo, sono delle seghe\u00bb, dice e ha ragione, ma la colpa \u00e8 del buonismo della generazione precedente di Andrea<a class=\"more\" href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=4943\">Leggi &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4943"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4943"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4943\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4948,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4943\/revisions\/4948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}