{"id":4903,"date":"2016-06-28T11:58:17","date_gmt":"2016-06-28T10:58:17","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=4903"},"modified":"2016-06-28T11:58:17","modified_gmt":"2016-06-28T10:58:17","slug":"oliviero-toscani-la-sovversione-e-avere-sei-figli-12-nipoti-e-amare-una-sola-donna-da-50-anni-26-06-2016-corriere-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=4903","title":{"rendered":"Oliviero Toscani: \u00abLa sovversione  \u00e8 avere sei figli, 12 nipoti e  amare una sola donna da 50 anni\u00bb (26.06.2016 \/ corriere.it)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<h3><strong>Il 74enne fotografo, celebre per le immagini choc, si racconta. Le infedelt\u00e0 giovanili da \u00abpistola del West\u00bb che stava per farsi sterilizzare, l\u2019incontro con la norvegese che l\u2019ha cambiato, le scorribande a New York con Andy Warhol, le bevute a Cuba con Fidel Castro, i tormenti da padre, le brutte esperienze con Renzi e con Hillary Clinton&#8230;<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>\u00abInvece di fare yoga, io mi guardo allo specchio, nudo, per un quarto d\u2019ora di seguito. Dovrebbero farlo tutti. Si matura un altro rispetto degli altri e di se stessi\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>E che cosa vede allo specchio?<\/h3>\n<p>\u00abQuello che non penso ci sia. E non vedo quello che vorrei che ci sia\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Rughe, non giovinezza?<\/h3>\n<p>\u00abMa no, cose intangibili. Come quando incroci uno sguardo per strada. La persona va, la sensazione che ti ha dato resta. \u00c8 come la fotografia, uguale\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>(Sopra il titolo, Oliviero Toscani in uno scatto di Aldo Liverani. Sotto, nella foto Ap, da sinistra, Luciano Benetton e Oliviero Toscani, che ha realizzato le campagne del marchio di abbigliamento dal 1982 al 2000).<\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"mg_imgcontent_de\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2016\/06\/23\/Tablet%20Edition\/Foto\/benetton%20toscani.jpg?v=201606261856\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>Oliviero Toscani ha 74 anni. Da sempre, ogni sua foto fa discutere, che siano preservativi a mo\u2019 di bandiere, il prete e la suora che si baciano, la madre nera che allatta il figlio bianco. Quattro ore con lui sono un\u2019esperienza. Appuntamento alle nove, con l\u2019avvertenza che arrivare in ritardo non sar\u00e0 tollerato. Nel suo studio di Milano, sovrintende alla preparazione di un piccola folla di modelle per una campagna pubblicitaria. Intanto, si messaggia con Gennarino Lendi, che addestra i suoi cavalli, gi\u00f9 in Toscana. Tutto felice, telefona a un amico perch\u00e9 ha saputo che a S\u2019archittu, in Sardegna, qualcuno ha \u00abrapito\u00bb dal lungomare la statua di una madonnina: \u00abL\u2019avevano messa l\u00ec per ricordare uno morto in mare\u00bb, spiega, \u00abse ognuno piazzasse un monumento al dolore dove gli pare, saremmo circondati dalla bruttezza\u00bb. S\u2019infervora parlando dei migranti. Un intervento alle ginocchia gli ha impedito di imbarcarsi, mesi fa, su una nave della Marina: voleva fotografare i gommoni, le barche della speranza. Usa ancora una stampella, ma \u00e8 pronto a partire. \u00abQueste persone saranno la nostra cultura: intelligenze nuove, gente pronta a morire per un futuro migliore. E gli imbecilli della Lega non capiscono! Io voglio che i migranti vengano a lavorare nel mio studio. Invece, mi arrivano solo figli di pap\u00e0 che vogliono fare gli artisti\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>(Sotto da sinistra, dall\u2019archivio privato di Oliviero Toscani: il fotografo con Federico Fellini, a cui rende omaggio nel libro \u201cDire Fare Baciare\u201d appena uscito; Toscani con la terza moglie Kirsty Moseng, il giorno di un loro finto matrimonio, solo fotografico, nel 1978).<\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"mg_imgcontent_de\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2016\/06\/23\/Tablet%20Edition\/Foto\/thumbnail_combo1.jpg?v=201606261856\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>Toscani mi guarda, vagamente minaccioso: \u00abLei sa come seleziono i giovani che vogliono lavorare con me? Guardo come si muovono, come camminano, gli do da piegare un foglio di carta\u00bb. Alza la voce: \u00abDatemi un A4\u00bb. Si mobilitano in quattro o cinque. Toscani afferra il foglio, mi guarda di nuovo, ma ha piet\u00e0 e se lo piega da solo. Prima un angolino, poi una diagonale. Lo riapre. Abbozza una barchetta. Lo accartoccia. Lo lancia lontano. Proclama: \u00abNon mi interessa chi segue la precisione, ma chi cerca la sovversione\u00bb. A ogni candidato chiede se ha Facebook. Se la risposta \u00e8 s\u00ec, lo boccia. \u00abFacebook serve a mettere in ordine alfabetico i cretini. I selfie a essere visti e ottenere il consenso che porta alla mediocrit\u00e0\u00bb. Di colpo, spegne telefoni, Ipad, computer. Dice: \u00abSolo spegnendo tutto si pu\u00f2 immaginare il futuro\u00bb. Silenzio. Azzardo: che cosa sta immaginando? \u00abVedo la natura che finalmente fa fuori l\u2019uomo\u00bb. Oliviero Toscani ha appena scritto per Rizzoli Dire fare baciare, \u00abun breviario per aspiranti rivoluzionari\u00bb (con tanto di esercizi, tipo quello di guardarsi nudo alla specchio). Un libro che \u00e8 anche un\u2019invettiva contro \u00abi creativi\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>(Sotto, da sinistra: dall\u2019archivio privato di Oliviero Toscani, il fotografo con Andy Warhol, negli Anni \u201880; e, dall\u2019archivio Rcs, il ritratto di Andy Warhol realizzato da Toscani).<\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"mg_imgcontent_de\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2016\/06\/23\/Tablet%20Edition\/Foto\/thumbnail_warhol.jpg?v=201606261856\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"simple_text\"><\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Perch\u00e9 proprio lei sostiene che, oggi, la creativit\u00e0 \u00e8 il peggior conformismo?<\/h3>\n<p>\u00abPerch\u00e9, oggi, tutti vogliono fare i creativi: pensano di diventare pi\u00f9 belli e pi\u00f9 amati. Ormai, la creativit\u00e0 \u00e8 il contrario della provocazione. Arriva Lapo Elkann e dice \u201csono creativo\u201d\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>E Lapo non \u00e8 creativo?<\/h3>\n<p>\u00abNon lo \u00e8 perch\u00e9 lo dice. Mi sembra di sentire Walter Chiari: \u201cVieni avanti, creativo\u201d!\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Il Made in Italy non \u00e8 creativit\u00e0?<\/h3>\n<p>\u00abMacch\u00e9. Sappiamo fare solo scarpe e vestiti, roba da Terzo Mondo. Sull\u2019Hi-tech non contiamo nulla. Noi italiani ci diciamo che siamo creativi perch\u00e9 siamo stati tutti cresciuti da mamme che si vantano il figlio pi\u00f9 bello e pi\u00f9 bravo\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Lei di figli ne ha sei, fra i 28 e i 50 anni, avuti da tre donne. Che padre \u00e8?<\/h3>\n<p>\u00abIngombrante. Difficile. Per\u00f2 a tutti ho insegnato non l\u2019ambizione, ma l\u2019onest\u00e0. E nessuno si \u00e8 perso con droghe o altro e mi hanno dato 12 nipoti, quasi 13: uno \u00e8 in arrivo \u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Sua figlia Olivia, in un\u2019intervista, ha detto che lei \u00e8 l\u2019uomo meno empatico del mondo. E che non vi siete sentiti per anni.<\/h3>\n<p>\u00abAbbiamo ripreso a parlarci. I dissapori sono antichi: la madre la usava come arma di ricatto: me la dava per le vacanze, ma con il passaporto scaduto. Lei ne ha sofferto. E le voglio bene pi\u00f9 che agli altri proprio per questa fragilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Lei che bambino \u00e8 stato?<\/h3>\n<p>\u00abFinita la quinta elementare, il maestro consigli\u00f2 a mia madre di farmi diventare meccanico. Le disse: si rassegni, suo figlio non \u00e8 Colombo\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Chi era Colombo?<\/h3>\n<p>\u00abIl primo della classe. Cicciotto, bovino, coi denti da coniglio. Sapeva tutto lui. Lo odiavo. Somigliava a Matteo Renzi, forse anche per questo non mi piace Renzi\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>(Sotto,una celebre campagna pubblicitaria di Toscani del 1973).<\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"mg_imgcontent_de\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2016\/06\/23\/Tablet%20Edition\/Foto%20-%20Trattate\/VAR1901-42-U43080817907901PmF--544x408@Corriere-Tablet.jpg?v=201606261856\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Che le ha fatto il premier?<\/h3>\n<p>\u00abMi aveva promesso, da sindaco di Firenze, di sostenere due miei progetti, Fabrica e Sterpaia, ed \u00e8 sparito. Gli ho chiesto una frase per un libro sui miei 50 anni di carriera: l\u2019hanno data il cardinal Ravasi, Mick Jagger, Peter Gabriel, Philippe Starck e lui no\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Mi stava raccontando dell\u2019avviamento al lavoro da meccanico.<\/h3>\n<p>\u00abIl maestro disse che Colombo avrebbe fatto le ambite scuole medie del Parini. Allora, feci l\u2019esame d\u2019ammissione anch\u2019io e lo passai. Poi al liceo, bigiavo: andavo al cinema, capivo pi\u00f9 cose l\u00ec. Dopo, studiai fotografia a Zurigo. Anche un asino pu\u00f2 fare foto, ma per farne di buone bisogna studiare, oltre che saper guardare col cuore e il cervello insieme\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Suo padre Fedele \u00e8 stato il primo fotografo del Corriere della Sera.<\/h3>\n<p>\u00abEra tanto amico di Indro Montanelli, la famosa foto con la Lettera 22 \u00e8 sua. Mi mandava a consegnare le foto ancora bagnate in tipografia. La mattina, a scuola, il maestro apriva il Corriere con la foto di pap\u00e0 in prima e io pensavo che la vedeva in ritardo e lo rispettavo un po\u2019 meno\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Oggi come sono le sue giornate?<\/h3>\n<p>\u00abLavoro sempre. La gente si stordisce di pizza, weekend, aperitivo, tango, yoga\u2026 Manie che ottundono il cervello. La cosa pi\u00f9 tremenda che puoi fare a te stesso \u00e8 stenderti su una sdraio: penserai subito a quanto \u00e8 brutta tua moglie, a quanto sono cretini i tuoi figli. Al Louvre, si vede il risultato del lavoro di Leonardo da Vinci, non delle sue vacanze\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Quindi? Giornata tipo?<\/h3>\n<p>\u00abHo l\u2019orto e lo coltivo, faccio il vino, ho un centro di addestramento di cavalli da reining, una specie di monta western. Riparo i trattori. Tutti dovrebbero far lavorare le mani. E poi mi incateno a progetti fotografici, la mia costante ricerca di libert\u00e0\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Come le vengono le idee?<\/h3>\n<p>\u00abLe idee arrivano a chi non le ha. Quelli che stanno l\u00ec a cercare l\u2019idea sono ridicoli. Oggi, sto scattando la campagna per i 50 anni del Cosmoprof, la Fiera della Cosmetica. Mi hanno chiamato e avevo gi\u00e0 da parte foto di visi di donne di tutte il mondo. L\u2019idea era gi\u00e0 l\u00ec. Quindi, oggi, scatto nove visi al naturale, ma con dei segni colorati in faccia: detesto le donne truccate. Le donne dovrebbero abolire make up, rossetto, scarpe alte. Appena ne vedo una agghindata, mi vetrifico\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>L\u2019ha detto a quelli di Cosmoprof?<\/h3>\n<p>\u00abAh\u2026 no. Ho detto: \u201cScelgo un\u2019estetica\u201d. \u00c8 passata liscia perch\u00e9, per principio, discuto i progetti con meno persone possibili, mai con quelli del marketing\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>(Sotto, un\u2019immagine di Oliviero Toscani per Elle France).<\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"mg_imgcontent_de\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2016\/06\/23\/Tablet%20Edition\/Foto\/DORSI21F3_1749689F1_.jpg?v=201606261856\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Ha avuto tre mogli. Che cosa ha imparato dell\u2019amore?<\/h3>\n<p>\u00abChe \u00e8 un grande azzardo. La prima volta ero troppo giovane, avevo 23 anni. Brigitte era incinta, ci conoscevamo poco. Poi, sono stato sei anni con una svedese, Agnete, abbiamo avuto due figli. Infine, \u00e8 arrivata Kirsty, norvegese. Stiamo insieme da quasi 50 anni, abbiamo tre figli. Quando l\u2019ho conosciuta stavo per farmi sterilizzare\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Farsi sterilizzare?<\/h3>\n<p>\u00abViaggiavo tanto, crescere i figli era duro. A New York, stavo con Donna Jordan, la mia modella dei jeans Jesus Christ Superstar\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Quella del 1973, con gli shorts giudicati blasfemi anche per il \u00abchi mi ama mi segua\u00bb.<\/h3>\n<p>\u00abVoleva un bambino, come negarglielo? Insomma, prendo appuntamento per sterilizzarmi a Zurigo, ma resto bloccato ad Acapulco, per motivi di lavoro. Rimando, parto, passo da Parigi e incontro quella che sarebbe diventata mia moglie\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Kirsty Moseng. Modella.<\/h3>\n<p>\u00abLa vedo su Vogue, la convoco. Arriva in salopette senza un filo di trucco. Resto folgorato. Chiamo, davanti a lei, l\u2019agente Riccardo Gay: \u201cTi ho chiesto una modella, non una contadina!\u201d. Volevo starle antipatico. Per\u00f2, la presi per un servizio a Venezia. Non ci siamo pi\u00f9 lasciati. L\u2019ho sposata due volte\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>In che senso due volte?<\/h3>\n<p>\u00ab1978, Parigi. Lei posava con un abito da sposa Yves Saint Laurent Couture, io mi sono messo di fianco. Spedimmo la foto ad amici e parenti e tutti ci credettero. L\u2019immagine conta pi\u00f9 della realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Lei \u00e8 fedele?<\/h3>\n<p>\u00abKirsty non l\u2019ho mai tradita. Mi attrae ancora, \u00e8 incredibile dopo tanto tempo. Poi \u00e8 perfetta: ha pazienza, si occupa dei miei affari pratici; se dico una cavolata, me lo fa capire senza dirmelo. E non ha niente di volgare. Non le servono griffe per essere chic, \u00e8 superminimale, spende pochissimo in moda\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Lei ha fatto tante foto di moda, ma non ama la moda?<\/h3>\n<p>\u00abAccumuliamo abiti per sembrare quello che la societ\u00e0 ci dice che dobbiamo essere. Io porto la stessa camicia dagli Anni \u201960. Ne compro sei all\u2019anno e solo con i saldi\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"mg_imgcontent_de\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2016\/06\/23\/Tablet%20Edition\/Foto%20-%20Trattate\/toscani%20suora-kLwH--544x408@Corriere-Tablet.jpg?v=201606261856\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>\u00c8 vero che ha imparato a fare foto di moda con Carmelo Bene?<\/h3>\n<p>\u00abArriv\u00f2 ed era vestito malissimo, con scarpacce di feltro sfondate, tutto sgualcito, storto. Si poggia a un muro, mi guarda come a dire \u201cc\u2019\u00e8 qualcosa che non va?\u201d. L\u00ec ho capito che se \u00e8 tutto perfetto, rovini qualcosa di pi\u00f9 interessante. L\u00ec, con un artista del teatro, ho trovato il mio sguardo sulla moda\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Tornando alla fedelt\u00e0: non le pesa?<\/h3>\n<p>\u00abOggi no. Prima di Kristy ero una specie di pistola del West. Ho tradito anche Jordan. Io e il fotografo David Bailey andavamo nei giornali a guardare le liste di convocazione delle modelle: mettevamo le crocette su quelle che ci eravamo portati a letto. Anni divertenti. Era la New York di Andy Warhol, Lou Reed, Keith Haring\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Com\u2019era Warhol?<\/h3>\n<p>\u00abUn marziano. Vedeva cose che gli altri non vedevano. Mangiavamo da Ballato e si faceva sempre raccontare dal ristoratore la storia della sua famiglia scappata prima dal terremoto di Messina, poi da quello di San Francisco. Ogni volta, rideva come un matto\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Chi \u00e8 il personaggio pi\u00f9 straordinario che ha incontrato?<\/h3>\n<p>\u00abMuhammad Ali. Ho chiamato la sesta figlia Ali in suo onore\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>E sua figlia che ne pensa?<\/h3>\n<p>\u00abApprezza. \u00c8 un nome allegro\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Che aveva di speciale Ali?<\/h3>\n<p>\u00abEntrava nella stanza e lo sentivi a 20 metri. Aveva qualcosa di inspiegabile che \u00e8 solo dei grandi. Come Pablo Picasso: l\u2019ho fotografato, il suo sguardo era magia\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Altri personaggi eccezionali?<\/h3>\n<p>\u00abFidel Castro. Quando ci fu l\u2019embargo, chiamai Luciano Benetton e gli chiesi: \u201cApriamo all\u2019Avana?\u201d. Lui apr\u00ec sei negozi, sbarcammo insieme a Cuba e l\u00ec, ho anche abitato da Fidel\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>E che vi dicevate la sera?<\/h3>\n<p>\u00abCi facevamo un buon bicchiere di vino francese\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Il vino francese? Con l\u2019embargo?<\/h3>\n<p>\u00abFidel se lo faceva regalare da G\u00e9rard Depardieu. Io gli parlavo dei miei lavori sull\u2019Aids e lui, che era stato forse con tutte le donne di Cuba, non si capacitava che il sesso potesse far male. Rideva come un pazzo: \u201cNo se puede explicar a un joven que el sexo es morir&#8230;\u201d\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>(Sotto, un celebre scatto di Oliviero Toscani per il marchio Benetton).<\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"mg_imgcontent_de\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2016\/06\/23\/Tablet%20Edition\/Foto%20-%20Trattate\/toscani%20angeli-kLwH--544x408@Corriere-Tablet.jpg?v=201606261856\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Assieme a Luciano Benetton, lei ha cambiato il linguaggio della pubblicit\u00e0.<\/h3>\n<p>\u00abIo di pubblicit\u00e0 non capisco nulla, io comunico. A Luciano dissi: \u201cPer\u00f2 lavoriamo io e te, non voglio quelli del marketing fra i piedi\u201d. Non mi ha mai detto no\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Neanche quando lo fece posare nudo?<\/h3>\n<p>\u00abVoleva la controfigura, poi lo convinsi. Con la Benetton ho smesso quando il marketing blocc\u00f2 la campagna con le foto dei condannati a morte. Potevamo far abolire la pena capitale. Non ebbero coraggio\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Lei \u00e8 stato il primo a fotografare Claudia Schiffer. Com\u2019era?<\/h3>\n<p>\u00abArriv\u00f2 con la mamma, aveva 17 anni. Bella: una lavatrice tedesca. Una macchina perfetta\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>E la Monica Bellucci del primo giorno?<\/h3>\n<p>\u00abRotondotta. Completamente negata a fare la modella, come sarebbe stata negata a fare l\u2019attrice\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Per\u00f2?<\/h3>\n<p>\u00abLa portai a Parigi, a Elle, e impazzirono per lei. Era speciale perch\u00e9 era piena di vita. Monica \u00e8 Monica, non copia nessuno. \u00c8 la sua forza\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Un\u2019altra sua scoperta?<\/h3>\n<p>\u00abSharon Stone. Tentava di fare la modella a Milano, non la voleva nessuno. La usai in un gruppo di incinte di Pr\u00e9natal\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Fine anni \u201970. Lei viene convocato da Silvio Berlusconi.<\/h3>\n<p>\u00abEravamo io e Umberto Eco, ricevuti in una casa di lusso, davanti a un tavolo da ping pong. Berlusconi ci spiega che vuole fare una Tv, offre a me la direzione creativa, a Eco quella editoriale. Puntualizza che le direttive le d\u00e0 lui. Gli rispondemmo no seduta stante\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>(Sotto, ritratti di condannati a morte di Oliviero Toscani. Era il 2000,le polemiche portarono all\u2019interruzione della sua collaborazione con Benetton).<\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"mg_imgcontent_de\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2016\/06\/23\/Tablet%20Edition\/Foto%20-%20Trattate\/condannati%20toscani-kLwH--544x408@Corriere-Tablet.jpg?v=201606261856\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Conosce Donald Trump?<\/h3>\n<p>\u00abS\u00ec, \u00e8 un concreto, migliore di come deve apparire per prendere voti, ma non voterei n\u00e9 lui n\u00e9 Hillary Clinton. Li ho conosciuti e mi stanno antipatici. Lei, l\u2019ho incontrata con la giornalista Tina Brown e non avevo mai visto un posto cos\u00ec pieno di gente depressa\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Chi c\u2019era?<\/h3>\n<p>\u00abLasci perdere. Erano tutti presi dal sembrare altro. Tutti all\u2019infuori di Matt Damon, il pi\u00f9 sano, perch\u00e9 \u00e8 rimasto un ragazzo di campagna\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Qual \u00e8 la foto di cui si \u00e8 pentito di pi\u00f9?<\/h3>\n<p>\u00abQuella sull\u2019anoressia\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Con Isabelle Caro, che pesava 38 chili.<\/h3>\n<p>\u00abIo non volevo fotografare lei, ma un simbolo. Invece, tutti si concentrarono sulla sua storia. Sbagliai a non metterle una maschera in viso\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<h3>Altri errori?<\/h3>\n<p>\u00abSu tanti temi, come Aids e razzismo, potevo andare pi\u00f9 a fondo, ma i tempi non erano maturi e c\u2019\u00e8 sola una cosa peggiore dell\u2019arrivare in ritardo: arrivare in anticipo\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"simple_text\">\n<p>(Sotto, una foto di Aldo Liverani del 2001: il calciatore Clarence Seedorf fotografa per scherzo Oliviero Toscani).<\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"mg_imgcontent_de\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2016\/06\/23\/Tablet%20Edition\/Foto\/toscani%202.jpg?v=201606261856\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>26.06.2016<\/p>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/extra-per-voi\/2016\/06\/23\/oliviero-toscani-la-sovversione-avere-sei-figli-12-nipoti-amare-sola-donna-50-anni-62230262-396d-11e6-8ed6-effe53090867.shtml\">corriere.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. Il 74enne fotografo, celebre per le immagini choc, si racconta. Le infedelt\u00e0 giovanili da \u00abpistola del West\u00bb che stava per farsi sterilizzare, l\u2019incontro con la norvegese che l\u2019ha cambiato, le scorribande a New York con Andy Warhol, le bevute<a class=\"more\" href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=4903\">Leggi &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4903"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4903"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4907,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4903\/revisions\/4907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}