{"id":4274,"date":"2015-09-11T09:44:50","date_gmt":"2015-09-11T08:44:50","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=4274"},"modified":"2015-09-11T09:44:50","modified_gmt":"2015-09-11T08:44:50","slug":"intervista-a-oliviero-toscani-made-in-italy-un-alibi-lessicale-monografieimpresa-it-05-09-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=4274","title":{"rendered":"Intervista a Oliviero Toscani: \u201cMade in Italy? Un alibi lessicale.\u201d (monografieimpresa.it \/ 05.09.2015)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Oliviero_Toscani.png\" rel=\"lightbox[4274]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4276 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Oliviero_Toscani.png\" alt=\"Oliviero_Toscani\" width=\"200\" height=\"253\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ho \u201cincontrato\u201d telefonicamente <strong>Oliviero Toscani<\/strong> che ha acconsentito a rispondere ad alcune domande.<br \/>\nGraffiante e senza peli sulla lingua come sempre, mi ha risposto di getto e senza timori reverenziali, per niente e per nessuno.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong><em>Il nostro Osservatorio raccoglie le testimonianze della storia, delle aspirazioni e, quindi, del divenire del Made in Italy.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Lei crede che, dal concetto di Made in Italy, possa scaturire un nuovo Rinascimento Italiano?<\/em><\/strong><br \/>\nIn Italia si continua a fare riferimento, come nume ispiratore ad Adriano Olivetti, scomparso precisamente il 27 febbraio 1960!<br \/>\nSono passato pi\u00f9 di 50 anni e nel frattempo \u00e8 possibile che non ci siano stati nuovi imprenditori? Purtroppo buona parte degli imprenditori italiani \u00e9 mediocre. C\u2019\u00e9 tutta questa impostazione familistica che porta ad un costante ribasso. I figli vengono mandati a studiare ad Harvard e tornano pi\u00f9 cretini di prima. Non c\u2019\u00e8 speranza.<br \/>\nMade in Italy\u2026cosa vuole, che una stupida frasetta in inglese possa contenere il Rinascimento?<br \/>\nMi viene da ridere quando sento parlare di Made in Italy. Si usa l\u2019inglese per nascondere il fatto che non c\u2019\u00e8 niente da dire, per mascherare un vuoto.<\/p>\n<p><strong><em>Non a caso la sua trasmissione su Radio Radicale si chiama \u201cFatto in Italia\u201d\u2026<\/em><\/strong><br \/>\nMa infatti! Perch\u00e9 ci sono molte cose da dire su questo tema!<\/p>\n<p><strong><em>Nel nostro archivio conserviamo delle monografie aziendali che portano la sua firma, talune come fotografo, altre come art director. In questo contesto ci interessa il suo parere come art director, pi\u00f9 che come fotografo, anche se immaginiamo che in lei una realt\u00e0 non possa vivere senza l\u2019altra.<br \/>\nCi racconta il suo approccio al lavoro, profondamente maieutico, di strutturare l\u2019architettura di queste opere?<\/em><\/strong><br \/>\nIo sono un fotografo e come fotografo devo vedere le cose. Nei progetti faccio le foto, i testi, la direzione creativa.<br \/>\nUn fotografo pu\u00f2 esprimersi senza un direttore creativo, ma un direttore creativo, se non trova il fotografo che lo segue, non pu\u00f2 fare niente.<br \/>\nQuando affronto la realizzazione di una monografia d\u2019impresa cerco di conoscere cosa fa l\u2019azienda, cosa produce, quali sono i suoi valori e, soprattutto, le sue persone. Perch\u00e9 dobbiamo ricordarci che le aziende sono fatte prima di tutto di persone, sono come delle citt\u00e0, sono delle comunit\u00e0 con i loro meccanismi e i loro ritmi. Cerco quindi di viverle e capirle<em>.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Partendo dal fatto che la Monografia aziendale \u00e8 un progetto che pu\u00f2 essere sviluppato indipendentemente dal supporto (carta, pellicola, bit, ecc.) crede ancora nel fascino e nella valenza culturale della carta stampata?<\/em><\/strong><br \/>\nIl fascino della carta c\u2019\u00e8 sempre. Ma il fascino della carta \u00e9 come il fascino che possono avere i cavalli. Oggi se devo spostarmi per lavoro non prendo la carrozza a cavalli. Volenti o nolenti i tempi vanno avanti.<br \/>\nOggi c\u2019\u00e8 il digitale \u00e8 veloce, costa meno, inquina meno, purtroppo produce anche tanta mediocrit\u00e0. Certo che la carta ha il suo fascino, il tatto, il profumo, il fruscio, ripeto, come i cavalli.<br \/>\nLa carrozza per\u00f2 posso usarla di domenica, durante la settimana, uso altri mezzi, pi\u00f9 pratici e veloci.<br \/>\nMa non disprezzo i cavalli, anzi. E i cavalli di oggi sono molto pi\u00f9 intelligenti e veloci di quelli di una volta, quando erano usati come comune mezzo di trasporto.<br \/>\nE cos\u00ec la carta di oggi \u00e8 pi\u00f9 apprezzata di quella di una volta, ha i suoi spazi e un suo fascino forse un po\u2019 retr\u00f2, per\u00f2 anche il digitale \u2013 se ben utilizzato \u2013 trasmette emozioni oltre che informazioni ed ha un potenziale di comunicazione inesauribile.<br \/>\nAnche a me piace leggere un libro \u201cvero\u201d, ma se non ce l\u2019ho, mi va bene leggerlo sul tablet, l\u2019ho subito a disposizione, dappertutto.<\/p>\n<p><em>Tiziana Sartori<\/em><\/p>\n<p>Date:\u00a005.09.2015<\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.monografieimpresa.it\/blog\/intervista-a-oliviero-toscani-made-in-italy-un-alibi-lessicale\/\">monografieimpresa.it\u00a0<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<h2>Who\u2019sWho<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.olivierotoscanistudio.com\/it\/portfolio.htm\" target=\"_blank\"><strong>Oliviero Toscani<\/strong><\/a>, figlio del primo fotoreporter del Corriere della Sera, \u00e8 nato a Milano nel 1942 e ha studiato fotografia e grafica all\u2019Universit\u00e0 delle Arti di Zurigo dal 1961 al 1965.<br \/>\nConosciuto internazionalmente come la forza creativa dietro i pi\u00f9 famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie attraverso gli anni per Esprit, Chanel, Robe di Kappa, Fiorucci, Prenatal, Jesus, Inter, Snai, Toyota, Ministero del Lavoro, della Salute, Artemide, Woolworth e altri.<br \/>\nTra gli ultimi progetti: la collaborazione con il Ministero dell\u2019Ambiente e della Salute, con la Regione Calabria, con la Fondazione Umberto Veronesi, e alcune campagne di interesse e impegno sociale dedicate alla sicurezza stradale, all\u2019anoressia, alla violenza contro le donne, e contro il randagismo.<br \/>\nCome fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per giornali come Elle, Vogue, GQ, Harper\u2019s Bazaar, Esquire, Stern, Liberation e molti altri nelle edizioni di tutto il mondo. Dal 1982 al 2000, ha creato l\u2019immagine, l\u2019identit\u00e0, la strategia di comunicazione e la presenza online di United Colors of Benetton, trasformandolo in uno dei marchi pi\u00f9 conosciuti al mondo. Nel 1990 ha ideato e diretto Colors, il primo giornale globale al mondo, e nel 1993 ha concepito e diretto Fabrica, centro di ricerca di creativit\u00e0 nella comunicazione moderna.<\/p>\n<p>Dal 1999 al 2000 \u00e8 stato direttore creativo del mensile Talk Miramax a New York diretto da Tina Brown. Toscani \u00e8 stato uno dei fondatori dell\u2019Accademia di Architettura di Mendrisio, ha insegnato comunicazione visiva in svariate universit\u00e0 e ha scritto diversi libri sulla comunicazione.<br \/>\nDopo quasi cinque decadi di innovazione editoriale, pubblicit\u00e0, film e televisione, ora si interessa di creativit\u00e0 della comunicazione applicata ai vari media, producendo, con il suo studio, progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre ed esposizioni.<br \/>\nDal 2007 Oliviero Toscani inizia Razza Umana, progetto di fotografia e video sulle diverse morfologie e condizioni umane, per rappresentare tutte le espressioni, le caratteristiche fisiche, somatiche, sociali e culturali dell\u2019umanit\u00e0, toccando pi\u00f9 di 100 comuni italiani, lo Stato di Israele, la Palestina, il Giappone e per le Nazioni Unite, il Guatemala.<br \/>\nDa quasi trent\u2019anni \u00e8 impegnato al progetto: Nuovo Paesaggio Italiano, progetto contro il degrado dell\u2019Italia. Il lavoro di Toscani \u00e8 stato esposto alla Biennale di Venezia, a San Paolo del Brasile, alla Triennale di Milano e nei musei d\u2019arte moderna e contemporanea di tutto il mondo.<br \/>\nHa vinto numerosi premi come quattro Leoni d\u2019Oro, il Gran Premio dell\u2019UNESCO, due volte il Gran Premio d\u2019Affichage, e numerosi premi degli Art Directors Club di tutto il mondo.<br \/>\n\u00c8 stato vincitore del premio \u201ccreative hero\u201d della Saatchi &amp; Saatchi. L\u2019Accademia di Belle Arti di Urbino gli conferisce il premio Il Sogno di Piero e riceve dall\u2019Accademia delle Belle Arti di Firenze il il titolo di Accademico d\u2019Onore.<br \/>\nOliviero Toscani \u00e8 socio onorario del Comitato Leonardo e della European Academy of Sciences and Arts.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho \u201cincontrato\u201d telefonicamente Oliviero Toscani che ha acconsentito a rispondere ad alcune domande. 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