{"id":3386,"date":"2014-07-04T12:11:58","date_gmt":"2014-07-04T11:11:58","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=3386"},"modified":"2014-07-04T12:11:58","modified_gmt":"2014-07-04T11:11:58","slug":"oliviero-toscani-bene-il-tempo-con-quella-foto-chi-si-scandalizza-e-complice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=3386","title":{"rendered":"OLIVIERO TOSCANI: \u00abBENE IL TEMPO CON QUELLA FOTO CHI SI SCANDALIZZA E&#8217; COMPLICE\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;INTERVISTA:<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChi si scandalizza non vuol vedere. E chi non vuol vedere \u00e8 complice\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 il sillogismo \u00abimperfetto\u00bb di Oliviero Toscani. Il riferimento \u00e8 alla foto, atroce quanto la realt\u00e0 che documenta, pubblicata sulla prima pagina de Il Tempo di ieri. \u00abAvete fatto bene, bravissimi! \u00bb, ha detto l\u2019ideatore di numerose campagne fotografiche definite \u00abshock\u00bb su temi sociali d\u2019attualit\u00e0 commentando l\u2019immagine dei 45 cadaveri di migranti nella stiva di un peschereccio. Recuperato nell\u2019ambito dell\u2019operazione Mare Nostrum &#8211; \u00c8 l\u2019unico modo per far comprendere veramente la tragedia in atto\u00bb.<br \/>\nLa nostra iniziativa, per\u00f2, ha attirato anche qualche critica. C\u2019\u00e8 chi ha sostenuto che non avremmo mai dovuto pubblicare quelle foto.<\/p>\n<p><strong>Lei che ne pensa?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 una cosa che tutti dovrebbero vedere, \u00e8 un olocausto e troppe persone fanno finta di niente. Queste sono le cose veramente gravi, non la nazionale italiana eliminata ai Mondiali. Dovremmo aspettare vent\u2019anni, com\u2019\u00e8 avvenuto per Auschwitz? Non capisco questa mentalit\u00e0: si dice &#8220;foto shock&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ma come? La realt\u00e0 non provoca shock e la foto s\u00ec?\u00bb. Perch\u00e9 questo accade, secondo lei?<\/strong><br \/>\n\u00abL\u2019immagine \u00e8 diventata pi\u00f9 inguardabile della realt\u00e0. Ci mette davanti alle nostre responsabilit\u00e0 e noi non vogliamo che questo accada. Ci shocchiamo della nostra vigliaccheria&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Forse ci sono anime troppo sensibili&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00abQuelli che hanno una cosiddetta &#8220;anima sensibile&#8221; non sono civili, sono egoisti. Non vogliono sapere che cosa sta succedendo. Ma quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi indifferenti \u00e8 una tragedia immane e io voglio esserne informato. Anche gli struzzi hanno un\u2019anima sensibile&#8230;\u00bb.<br \/>\nMolti anni fa ci fu un grande scandalo per la foto di una donna nuda e incinta messa in croce sulla copertina dell\u2019Espresso.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 la stessa reazione dettata da un falso moralismo?<\/strong><br \/>\n\u00abQuella era una messinscena. La foto dei cadaveri nel barcone non \u00e8 inventata, non \u00e8 frutto di un fotoshop. \u00c8 un documento della realt\u00e0 che ci circonda. E io sono testimone del mio tempo, voglio sapere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Noi giornalisti non dobbiamo temere di \u00abtraumatizzare\u00bb l\u2019opinione pubblica?<\/strong><br \/>\n\u00abIl vostro dovere \u00e8 documentare i fatti, senn\u00f2 mi fate girare le palle&#8230; E non \u00e8 colpa vostra se i fatti traumatizzano. L\u2019eventuale fastidio dell\u2019opinione pubblica si pu\u00f2 tramutare in maggiore sensibilit\u00e0 verso il problema toccato. I lettori hanno diritto di essere informati. I benpensanti che hanno paura dello scandalo sono responsabili di non fare il proprio dovere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 l\u2019articolo scritto non ha gli stessi effetti dell\u2019immagine?<\/strong><br \/>\n\u00abLa scrittura puoi interpretarla. La foto \u00e8 diretta e ti sbatte in faccia le tue responsabilit\u00e0. Per fortuna esiste la fotografia, grazie ad essa ci rendiamo conto del male che l\u2019uomo fa. Mi sarebbe piaciuto vedere le foto delle Crociate, o quelle delle gesta dei garibaldini durante la riunificazione d\u2019Italia. Da quando c\u2019\u00e8 la fotografia, c\u2019\u00e8 la storia. E quello che \u00e8 accaduto su quella barca appartiene alla storia. Le foto che avete pubblicato dovrebbero farle vedere a scuola, soprattutto ai figli dei leghisti&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cambier\u00e0 mai questo modo di pensare?<\/strong><br \/>\n\u00abQuando saremo veramente civili, nessuna foto ci dar\u00e0 fastidio. Saremo in grado di guardare in faccia la realt\u00e0 e di affrontare i problemi. Oggi la comunicazione \u00e8 pi\u00f9 importante di quello che accade davvero. Le persone non vogliono essere disturbate, mentre stanno sul divano a guardare la tv, da bambini che muoiono di fame. Devono seguire la partita di calcio, le polemiche su Prandelli, il salotto di Vespa. Oppure devono curare i loro cinquecento amici su facebook. Basta non vederli, quei bambini, e non esistono pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha mai deciso di non pubblicare una foto perch\u00e9 troppo \u00abforte\u00bb?<\/strong><br \/>\n\u00abMai. Accadde a mio padre, che era reporter del Corriere. Doveva scattare delle foto di una trentina di bambini di una colonia morti su una barca saltata in aria per una mina ad Albenga, il Liguria. In quel periodo ero anch\u2019io in colonia. Mio padre fece molte fotografie. Ma non riusc\u00ec a immortalare le immagini pi\u00f9 crude. Rimpianse tutta la sua vita di non averlo fatto\u00bb.<\/p>\n<p>Maurizio Gallo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;INTERVISTA: \u00abChi si scandalizza non vuol vedere. E chi non vuol vedere \u00e8 complice\u00bb. \u00c8 il sillogismo \u00abimperfetto\u00bb di Oliviero Toscani. 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