{"id":3380,"date":"2014-07-03T12:07:10","date_gmt":"2014-07-03T11:07:10","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=3380"},"modified":"2014-07-03T12:13:04","modified_gmt":"2014-07-03T11:13:04","slug":"il-gazzettino-treviso-toscani-a-ruota-libera-fotografo-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=3380","title":{"rendered":"IL GAZZETTINO TREVISO: TOSCANI A RUOTA LIBERA &#8220;FOTOGRAFO IL TEMPO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 che l&#8217;amarone \u00e8 entrato in circolo presto, ma Oliviero Toscani \u00e8 apparso decisamente pi\u00f9 simpatico del solito domenica sera a Villa dei Cedri per la vernice di &#8220;Sorsi d&#8217;autore&#8221;, rinunciando, per una volta, a fare il bastian contrario cosmico e concentrando i suoi strali \u00absolo\u00bb sul Alessandro Sallusti e sul povero Luca Telese (nella foto con Toscani) che, nell&#8217;ingrato compito di moderarlo, si \u00e8 accollato tutti gli affettuosi epiteti che il fotografo milanese generalmente rifila ai mezzibusti televisivi. E mentre si scopre che per lui il vino \u00e8 solo il rosso (Toscani detesta il prosecco), si riesce anche inaspettatamente a volare alto. \u00abIl vino \u00e8 come la benzina &#8211; spiega &#8211; quando lo bevo mi chiedo che viaggio far\u00f2\u00bb, ma poi lo sberleffo alla poetica dei tannini \u00e8 in agguato, come alle degustazioni liturgiche, \u00abstile funerale\u00bb.<br \/>\nTelese racconta Toscani attraverso tre macroperiodi: si scopre l&#8217;amicizia con Andy Warhol (\u00abun marziano che adorava il panettone\u00bb) e l&#8217;avversione per un certo tipo di Sessantotto (\u00abHa ragione Pasolini, certi sessantottini avevano nello sguardo la cattiveria dei loro padri funzionari ed industriali\u00bb). A sorpresa per\u00f2 Toscani va agli anni di liceo, al Filippin di Paderno del Grappa. \u00abI miei dovevano recuperarmi, perch\u00e8 anzich\u00e8 andare a scuola passavo le giornate al cinema &#8211; chiarisce &#8211; e mi mandarono qui\u00bb. In quel Veneto bianco e scudocrociato, dove \u00absi andava in piazza ad offrire le ombre a Toni, l&#8217;etilico del paese\u00bb ma anche \u00abho dovuto lottare fortemente per mantenere la mia integrit\u00e0 fisica\u00bb. Da quel d\u00ec i Veneti per lui si dividono in due categorie. Quelli alla Luciano Benetton, uomini \u00abdi intelligenza primaria\u00bb visionari e liberi e quelli alla Giancarlo Gentilini, \u00abun subumano senza rispetto\u00bb. Inevitabilmente si finisce per parlare di &#8220;shockadvertising!: \u00abIo sono un testimone del mio tempo e ne denuncio i mali: dall&#8217;Aids all&#8217;anoressia. La fotografia deve spogliarsi degli orpelli estetici, e continuare a raccontare le grandi tragedie dell&#8217;umanit\u00e0\u00bb.<br \/>\nEstrae un fazzoletto alla Pavarotti e chiude con la sua ultima fatica, un database universale in cui ordinare ritratti che ha chiamato Razza umana. \u00abNessun essere umano \u00e8 brutto. Io ritraggo la forza, l&#8217;unicit\u00e0 di chi non ha la necessit\u00e0 di sedurre\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 che l&#8217;amarone \u00e8 entrato in circolo presto, ma Oliviero Toscani \u00e8 apparso decisamente pi\u00f9 simpatico del solito domenica sera a Villa dei Cedri per la vernice di &#8220;Sorsi d&#8217;autore&#8221;, rinunciando, per una volta, a fare il bastian contrario cosmico<a class=\"more\" href=\"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/?p=3380\">Leggi &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3381,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,28,4,31,670,3],"tags":[752,753,23,212,676,751,750,439],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3380"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3380"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3380\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3384,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3380\/revisions\/3384"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3381"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.olivierotoscanistudio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}